ABSTRACT Background L'artroplastica totale dell'anca (THA) è il trattamento di riferimento dell'osteoartrosi sintomatica, con una domanda in costante crescita. La longevità dell'impianto dipende in larga misura dal corretto posizionamento delle componenti. La chirurgia robot-assistita ne migliora accuratezza e riproducibilità, ma la letteratura resta discordante sul fatto che questo vantaggio si traduca in una minore incidenza di revisioni e in migliori esiti clinici. Obiettivo Valutare la sopravvivenza dell'impianto e gli esiti clinico-funzionali a medio termine di una coorte di pazienti sottoposti a THA primaria robot-assistita, confrontandoli in modo descrittivo con la letteratura recente sulla tecnica robotica e su quella convenzionale. Materiali e Metodi Studio osservazionale retrospettivo monocentrico su 297 THA robot-assistite consecutive eseguite tra luglio 2017 e febbraio 2021. Il follow-up è stato condotto mediante intervista telefonica standardizzata, a un follow-up minimo di 5 anni. Dopo l'esclusione dei pazienti persi al follow-up (74; 24,9%) e deceduti (16; 5,4%), la popolazione analizzata comprendeva 207 pazienti. Sono stati valutati la revisione per qualsiasi causa, l'Oxford Hip Score (OHS, 0–48) e la soddisfazione globale (0–5). La sopravvivenza è stata stimata con il metodo di Kaplan-Meier; i confronti sono stati eseguiti con test non parametrici e test esatto di Fisher, con correzione di Holm per i confronti multipli. Risultati L'età mediana all'intervento era di 67 anni e il 55,1% dei pazienti era di sesso femminile. Il follow-up mediano è stato di 6,5 anni (IQR 5,5–7,4; minimo 5,2). Si sono verificate 5 revisioni (2,4%; IC 95% 0,8–5,6%): 3 per infezione periprotesica precoce (1,4%), tutte entro 55 giorni, 1 per mobilizzazione asettica dello stelo (0,5%) e 1 per lussazione recidivante (0,5%), entrambe a circa 46 mesi. La sopravvivenza dell'impianto a 5 anni è stata del 97,6% (IC 95% 94,3–99,0%). L'OHS (n = 180) ha mostrato una mediana di 48 punti (IQR 45–48; media 45,4 ± 4,7), con funzione soddisfacente (≥ 40) nell'88,9% dei casi e un marcato effetto tetto (55,0% a 48/48). La soddisfazione media è stata di 4,65 ± 0,73; il 93,2% dei pazienti riferiva una soddisfazione elevata (≥ 4). OHS e soddisfazione erano correlati in modo moderato (ρ di Spearman = 0,56; p < 0,001). I pazienti revisionati presentavano punteggi inferiori, ma senza significatività dopo correzione per confronti multipli. Discussione e Conclusioni La THA robot-assistita ha mostrato un'elevata sopravvivenza a medio termine e un'eccellente soddisfazione dei pazienti. I fallimenti sono stati dovuti prevalentemente a infezioni precoci, mentre i fallimenti meccanici (mobilizzazione asettica e instabilità) sono risultati rari. I risultati sono in linea con le più recenti casistiche robotiche a 10 anni e con le serie convenzionali di alto volume, e rientrano nell'intervallo dei tassi di revisione riportati dai grandi studi comparativi su database amministrativi nazionali, che giungono però a conclusioni divergenti sul beneficio della robotica . In assenza di un gruppo di controllo interno, con una perdita al follow-up del 30% e un numero limitato di eventi, lo studio non consente di attribuire alla robotica un effetto protettivo specifico. Sono necessari studi prospettici comparativi con punteggi preoperatori, dati radiografici, strumenti meno soggetti a effetto tetto e follow-up superiore a 10 anni.
valutazione clinica di pazienti operati di protesi totale d'anca con tecnica robotica. risultati clinici e sopravvivenza a medio-lungo termine
SAADE, GEORGE
2025/2026
Abstract
ABSTRACT Background L'artroplastica totale dell'anca (THA) è il trattamento di riferimento dell'osteoartrosi sintomatica, con una domanda in costante crescita. La longevità dell'impianto dipende in larga misura dal corretto posizionamento delle componenti. La chirurgia robot-assistita ne migliora accuratezza e riproducibilità, ma la letteratura resta discordante sul fatto che questo vantaggio si traduca in una minore incidenza di revisioni e in migliori esiti clinici. Obiettivo Valutare la sopravvivenza dell'impianto e gli esiti clinico-funzionali a medio termine di una coorte di pazienti sottoposti a THA primaria robot-assistita, confrontandoli in modo descrittivo con la letteratura recente sulla tecnica robotica e su quella convenzionale. Materiali e Metodi Studio osservazionale retrospettivo monocentrico su 297 THA robot-assistite consecutive eseguite tra luglio 2017 e febbraio 2021. Il follow-up è stato condotto mediante intervista telefonica standardizzata, a un follow-up minimo di 5 anni. Dopo l'esclusione dei pazienti persi al follow-up (74; 24,9%) e deceduti (16; 5,4%), la popolazione analizzata comprendeva 207 pazienti. Sono stati valutati la revisione per qualsiasi causa, l'Oxford Hip Score (OHS, 0–48) e la soddisfazione globale (0–5). La sopravvivenza è stata stimata con il metodo di Kaplan-Meier; i confronti sono stati eseguiti con test non parametrici e test esatto di Fisher, con correzione di Holm per i confronti multipli. Risultati L'età mediana all'intervento era di 67 anni e il 55,1% dei pazienti era di sesso femminile. Il follow-up mediano è stato di 6,5 anni (IQR 5,5–7,4; minimo 5,2). Si sono verificate 5 revisioni (2,4%; IC 95% 0,8–5,6%): 3 per infezione periprotesica precoce (1,4%), tutte entro 55 giorni, 1 per mobilizzazione asettica dello stelo (0,5%) e 1 per lussazione recidivante (0,5%), entrambe a circa 46 mesi. La sopravvivenza dell'impianto a 5 anni è stata del 97,6% (IC 95% 94,3–99,0%). L'OHS (n = 180) ha mostrato una mediana di 48 punti (IQR 45–48; media 45,4 ± 4,7), con funzione soddisfacente (≥ 40) nell'88,9% dei casi e un marcato effetto tetto (55,0% a 48/48). La soddisfazione media è stata di 4,65 ± 0,73; il 93,2% dei pazienti riferiva una soddisfazione elevata (≥ 4). OHS e soddisfazione erano correlati in modo moderato (ρ di Spearman = 0,56; p < 0,001). I pazienti revisionati presentavano punteggi inferiori, ma senza significatività dopo correzione per confronti multipli. Discussione e Conclusioni La THA robot-assistita ha mostrato un'elevata sopravvivenza a medio termine e un'eccellente soddisfazione dei pazienti. I fallimenti sono stati dovuti prevalentemente a infezioni precoci, mentre i fallimenti meccanici (mobilizzazione asettica e instabilità) sono risultati rari. I risultati sono in linea con le più recenti casistiche robotiche a 10 anni e con le serie convenzionali di alto volume, e rientrano nell'intervallo dei tassi di revisione riportati dai grandi studi comparativi su database amministrativi nazionali, che giungono però a conclusioni divergenti sul beneficio della robotica . In assenza di un gruppo di controllo interno, con una perdita al follow-up del 30% e un numero limitato di eventi, lo studio non consente di attribuire alla robotica un effetto protettivo specifico. Sono necessari studi prospettici comparativi con punteggi preoperatori, dati radiografici, strumenti meno soggetti a effetto tetto e follow-up superiore a 10 anni.| File | Dimensione | Formato | |
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