La presente tesi analizza il ruolo assunto dal cibo nella società dei consumi contemporanea, osservando come esso abbia progressivamente superato la propria funzione nutritiva. Mangiare costituisce oggi anche un modo per comunicare chi si è, riconoscersi in un gruppo e rendere visibile la propria posizione sociale. Attraverso una ricognizione della letteratura sociologica sul consumo e sull’alimentazione, il lavoro ripercorre l’evoluzione del sistema alimentare e il cambiamento dei significati attribuiti al cibo. L’industrializzazione e la diffusione dei consumi di massa hanno reso l’offerta più ampia e accessibile, favorendone allo stesso tempo la standardizzazione. In risposta a questi processi è cresciuta l’attenzione verso la qualità degli alimenti e verso il modo in cui vengono prodotti. Il consumatore contemporaneo dispone di maggiori informazioni e tende a valutare le proprie scelte alla luce di esigenze personali, considerandone anche le conseguenze sull’ambiente e sulla società. La possibilità di adottare comportamenti responsabili rimane tuttavia legata alle risorse disponibili. Il reddito incide sull’accesso ai prodotti, mentre le conoscenze e il tempo a disposizione influenzano la capacità di orientarsi tra le alternative. Le pratiche alimentari partecipano inoltre alla definizione del sé e del senso di appartenenza. Il gusto, pur essendo percepito come espressione personale, si forma attraverso la socializzazione e continua a riflettere le differenze presenti nella società. L’ampliamento dei repertori gastronomici e la diffusione dell’onnivorismo alimentare non determinano quindi la scomparsa della distinzione, ma ne modificano il funzionamento. Il prestigio non dipende più soltanto dalla scelta di prodotti costosi. Può derivare anche dalla capacità di muoversi tra tradizioni differenti e di riconoscere alimenti considerati autentici o legati a una provenienza specifica. Il lavoro esamina infine il passaggio dal prodotto alimentare alla food experience, mostrando come il valore del cibo dipenda sempre più dall’esperienza che accompagna il consumo e dai significati che questa è in grado di generare. La digitalizzazione rafforza questo processo, rendendo il consumatore parte attiva nella produzione della visibilità e del valore simbolico del cibo. In questa prospettiva, anche pratiche emergenti come il grocery tourism mostrano come i luoghi dell’acquisto alimentare possano trasformarsi in occasioni di scoperta e consumo culturale. Il cibo emerge dunque come un oggetto dinamico e simbolico, continuamente reinterpretato attraverso le pratiche di consumo.
Dal bisogno alla food experience. Le trasformazioni sociali del consumo alimentare contemporaneo.
FORAPANI, ANNA
2025/2026
Abstract
La presente tesi analizza il ruolo assunto dal cibo nella società dei consumi contemporanea, osservando come esso abbia progressivamente superato la propria funzione nutritiva. Mangiare costituisce oggi anche un modo per comunicare chi si è, riconoscersi in un gruppo e rendere visibile la propria posizione sociale. Attraverso una ricognizione della letteratura sociologica sul consumo e sull’alimentazione, il lavoro ripercorre l’evoluzione del sistema alimentare e il cambiamento dei significati attribuiti al cibo. L’industrializzazione e la diffusione dei consumi di massa hanno reso l’offerta più ampia e accessibile, favorendone allo stesso tempo la standardizzazione. In risposta a questi processi è cresciuta l’attenzione verso la qualità degli alimenti e verso il modo in cui vengono prodotti. Il consumatore contemporaneo dispone di maggiori informazioni e tende a valutare le proprie scelte alla luce di esigenze personali, considerandone anche le conseguenze sull’ambiente e sulla società. La possibilità di adottare comportamenti responsabili rimane tuttavia legata alle risorse disponibili. Il reddito incide sull’accesso ai prodotti, mentre le conoscenze e il tempo a disposizione influenzano la capacità di orientarsi tra le alternative. Le pratiche alimentari partecipano inoltre alla definizione del sé e del senso di appartenenza. Il gusto, pur essendo percepito come espressione personale, si forma attraverso la socializzazione e continua a riflettere le differenze presenti nella società. L’ampliamento dei repertori gastronomici e la diffusione dell’onnivorismo alimentare non determinano quindi la scomparsa della distinzione, ma ne modificano il funzionamento. Il prestigio non dipende più soltanto dalla scelta di prodotti costosi. Può derivare anche dalla capacità di muoversi tra tradizioni differenti e di riconoscere alimenti considerati autentici o legati a una provenienza specifica. Il lavoro esamina infine il passaggio dal prodotto alimentare alla food experience, mostrando come il valore del cibo dipenda sempre più dall’esperienza che accompagna il consumo e dai significati che questa è in grado di generare. La digitalizzazione rafforza questo processo, rendendo il consumatore parte attiva nella produzione della visibilità e del valore simbolico del cibo. In questa prospettiva, anche pratiche emergenti come il grocery tourism mostrano come i luoghi dell’acquisto alimentare possano trasformarsi in occasioni di scoperta e consumo culturale. Il cibo emerge dunque come un oggetto dinamico e simbolico, continuamente reinterpretato attraverso le pratiche di consumo.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/8203