La presente tesi approfondisce il rapporto tra marketing sensoriale e brand experience, con particolare attenzione al modo in cui i cinque sensi contribuiscono alla percezione, alla riconoscibilità e all’esperienza complessiva di una marca. Il marketing sensoriale si inserisce nell’evoluzione che ha portato il marketing a superare una visione centrata esclusivamente sulle caratteristiche funzionali del prodotto, attribuendo maggiore importanza alle sensazioni, alle emozioni e ai significati che accompagnano il rapporto tra consumatore e brand. Il lavoro adotta un approccio compilativo e ricostruisce inizialmente il quadro teorico relativo al marketing esperienziale, alla percezione sensoriale e alla brand experience, soffermandosi sul ruolo di vista, udito, tatto, gusto e olfatto nella costruzione dell’identità di marca e nella comunicazione. Questa prospettiva viene successivamente applicata al caso Coca-Cola, scelto per la sua dimensione iconica e globale e per la capacità di mantenere nel tempo un sistema di elementi fortemente riconoscibili. L’analisi considera il ruolo dell’identità visiva, del packaging, dei suoni associati al consumo, del gusto e dell’olfatto, osservando inoltre come alcuni di questi stimoli vengano ripresi e tradotti nella comunicazione attraverso immagini, gesti, suoni e rappresentazioni dell’esperienza di consumo. Il caso Coca-Cola consente quindi di interpretare la multisensorialità non come una semplice somma di stimoli rivolti ai cinque sensi, ma come la capacità di coordinarli all’interno di un sistema coerente e riconoscibile. In questa prospettiva, il marketing sensoriale diventa una componente della brand experience, contribuendo a rendere l’identità della marca non soltanto visibile, ma concretamente percepibile e vissuta dal consumatore.
Marketing sensoriale e brand experience: il caso Coca-Cola
LUCA, ZINAIDA
2025/2026
Abstract
La presente tesi approfondisce il rapporto tra marketing sensoriale e brand experience, con particolare attenzione al modo in cui i cinque sensi contribuiscono alla percezione, alla riconoscibilità e all’esperienza complessiva di una marca. Il marketing sensoriale si inserisce nell’evoluzione che ha portato il marketing a superare una visione centrata esclusivamente sulle caratteristiche funzionali del prodotto, attribuendo maggiore importanza alle sensazioni, alle emozioni e ai significati che accompagnano il rapporto tra consumatore e brand. Il lavoro adotta un approccio compilativo e ricostruisce inizialmente il quadro teorico relativo al marketing esperienziale, alla percezione sensoriale e alla brand experience, soffermandosi sul ruolo di vista, udito, tatto, gusto e olfatto nella costruzione dell’identità di marca e nella comunicazione. Questa prospettiva viene successivamente applicata al caso Coca-Cola, scelto per la sua dimensione iconica e globale e per la capacità di mantenere nel tempo un sistema di elementi fortemente riconoscibili. L’analisi considera il ruolo dell’identità visiva, del packaging, dei suoni associati al consumo, del gusto e dell’olfatto, osservando inoltre come alcuni di questi stimoli vengano ripresi e tradotti nella comunicazione attraverso immagini, gesti, suoni e rappresentazioni dell’esperienza di consumo. Il caso Coca-Cola consente quindi di interpretare la multisensorialità non come una semplice somma di stimoli rivolti ai cinque sensi, ma come la capacità di coordinarli all’interno di un sistema coerente e riconoscibile. In questa prospettiva, il marketing sensoriale diventa una componente della brand experience, contribuendo a rendere l’identità della marca non soltanto visibile, ma concretamente percepibile e vissuta dal consumatore.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Luca.Zinaida.pdf
accesso aperto
Dimensione
1.06 MB
Formato
Adobe PDF
|
1.06 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14251/8224