La medicina legale, disciplina nell’ambito delle scienze forensi, si avvale oggi di un numero sempre crescente di metodologie scientifiche per ricostruire eventi delittuosi e determinare con maggiore precisione le circostanze della morte. Tra queste, l’entomologia forense, studio degli insetti e degli altri artropodi associati ai resti umani che sta assumendo un ruolo sempre più rilevante all’interno delle indagini giudiziarie. Tale branca della biologia applicata permette di stimare l’intervallo post-mortem (Post-Mortem Interval, PMI) attraverso l’analisi dello sviluppo larvale, della colonizzazione cadaverica e della successione delle specie presenti sul corpo, fornendo informazioni fondamentali nei casi in cui i metodi tradizionali risultino insufficienti o inapplicabili. L’interesse crescente verso l’entomologia forense è legato alla sua elevata affidabilità in condizioni in cui la decomposizione avanzata, l’ambiente esterno o la presenza di traumi rendono difficile stabilire il momento della morte con le sole tecniche medico-legali classiche. In queste circostanze, gli insetti sono capaci e possono contribuire, non solo alla definizione del PMI, ma anche fornire informazioni riguardanti lo spostamento del cadavere, identificare e fornire informazioni sull’ambiente in cui è avvenuto il decesso e rilevare eventuali sostanze tossiche, farmaci, alcol o droghe ingerite dalla vittima ante-mortem. L’entomologia forense viene affiancata con altre discipline oltre alla medicina legale, come l’antropologia e l’odontologia forense. Quest’ultima applica le conoscenze odontoiatriche allo scopo di identificare resti umani, tramite l’analisi di denti e arcate, aiuta a stimare l’età e a valutare eventuali impronte di morsi sulla pelle delle vittime rinvenute sulla scena del crimine. La presente tesi ha l’obiettivo di approfondire ed esplorare il ruolo dell’entomologia forense, le sue applicazioni e potenzialità se utilizzata in ambito giudiziario e offrire una particolare attenzione al contributo dell’odontologia forense. L’obiettivo è evidenziare come lo studio degli insetti, non sia un ambito di nicchia, ma rappresenti ad oggi uno strumento indispensabile per l’approfondimento della realtà medico-legale e per il progresso delle tecniche investigative al servizio della giustizia.

Scena del crimine ed entomologia forense: l’utilizzo degli insetti nelle indagini

MACRO, LAURA MONIKA
2025/2026

Abstract

La medicina legale, disciplina nell’ambito delle scienze forensi, si avvale oggi di un numero sempre crescente di metodologie scientifiche per ricostruire eventi delittuosi e determinare con maggiore precisione le circostanze della morte. Tra queste, l’entomologia forense, studio degli insetti e degli altri artropodi associati ai resti umani che sta assumendo un ruolo sempre più rilevante all’interno delle indagini giudiziarie. Tale branca della biologia applicata permette di stimare l’intervallo post-mortem (Post-Mortem Interval, PMI) attraverso l’analisi dello sviluppo larvale, della colonizzazione cadaverica e della successione delle specie presenti sul corpo, fornendo informazioni fondamentali nei casi in cui i metodi tradizionali risultino insufficienti o inapplicabili. L’interesse crescente verso l’entomologia forense è legato alla sua elevata affidabilità in condizioni in cui la decomposizione avanzata, l’ambiente esterno o la presenza di traumi rendono difficile stabilire il momento della morte con le sole tecniche medico-legali classiche. In queste circostanze, gli insetti sono capaci e possono contribuire, non solo alla definizione del PMI, ma anche fornire informazioni riguardanti lo spostamento del cadavere, identificare e fornire informazioni sull’ambiente in cui è avvenuto il decesso e rilevare eventuali sostanze tossiche, farmaci, alcol o droghe ingerite dalla vittima ante-mortem. L’entomologia forense viene affiancata con altre discipline oltre alla medicina legale, come l’antropologia e l’odontologia forense. Quest’ultima applica le conoscenze odontoiatriche allo scopo di identificare resti umani, tramite l’analisi di denti e arcate, aiuta a stimare l’età e a valutare eventuali impronte di morsi sulla pelle delle vittime rinvenute sulla scena del crimine. La presente tesi ha l’obiettivo di approfondire ed esplorare il ruolo dell’entomologia forense, le sue applicazioni e potenzialità se utilizzata in ambito giudiziario e offrire una particolare attenzione al contributo dell’odontologia forense. L’obiettivo è evidenziare come lo studio degli insetti, non sia un ambito di nicchia, ma rappresenti ad oggi uno strumento indispensabile per l’approfondimento della realtà medico-legale e per il progresso delle tecniche investigative al servizio della giustizia.
2025
Entomologia forense
Ditteri
Scena del crimine
Odontologia forense
Medicina legale
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14251/8381