L’elaborato analizza l’evoluzione giuridica e la disciplina contemporanea del rapporto di lavoro sportivo nell’ordinamento italiano, ponendo l’attenzione sulle novità introdotte dal d.lgs. n. 36/2021 e dai successivi decreti correttivi. Si ripercorre in primis l’iter storico e normativo, a partire dal vuoto di diritto che esisteva precedentemente alla legge n. 81/1981 fino alla recente riforma organica dello sport e, in particolare, del lavoro sportivo, in cui è stata superata la classica dicotomia tra professionismo e dilettantismo, introducendo una nozione unitaria di lavoratore sportivo. Successivamente si offre un’analisi dei soggetti dell’ordinamento sportivo e del ruolo dei volontari, delle presunzioni legali riguardanti la qualifica del lavoro nel settore professionistico e dilettantistico, delle tipologie contrattuali – lavoro subordinato, autonomo, collaborazione coordinata e continuativa, apprendistato e prestazioni occasionali – oltre che delle tutele previdenziali, assicurative e di salute e sicurezza. Al lavoro sportivo femminile è specificamente dedicato il terzo capitolo, in cui si esamina la portata della clausola «senza distinzione di genere» di cui all’art. 25, d.lgs. n. 36/2021, il superamento del dilettantismo imposto alle atlete, i fondi di sostegno al professionismo femminile e le garanzie fondamentali a tutela della maternità e genitorialità. Infine, l’elaborato affronta la nuova frontiera degli sport elettronici, di cui si indaga l'assimilabilità alle discipline sportive tradizionali, la qualificazione lavoristica dei pro-player e le prospettive di regolamentazione. Quest’ultimo aspetto viene affrontato attraverso un confronto con i modelli di Francia, USA e Cina e l’analisi del Codice degli E-sport di San Marino.
Il lavoro sportivo tra riforma e innovazione: l'impatto del d.lgs. n. 36/2021 sul rapporto di lavoro, le tutele per le atlete e la nuova frontiera degli e-sport
GIULIANI, NATASHA
2025/2026
Abstract
L’elaborato analizza l’evoluzione giuridica e la disciplina contemporanea del rapporto di lavoro sportivo nell’ordinamento italiano, ponendo l’attenzione sulle novità introdotte dal d.lgs. n. 36/2021 e dai successivi decreti correttivi. Si ripercorre in primis l’iter storico e normativo, a partire dal vuoto di diritto che esisteva precedentemente alla legge n. 81/1981 fino alla recente riforma organica dello sport e, in particolare, del lavoro sportivo, in cui è stata superata la classica dicotomia tra professionismo e dilettantismo, introducendo una nozione unitaria di lavoratore sportivo. Successivamente si offre un’analisi dei soggetti dell’ordinamento sportivo e del ruolo dei volontari, delle presunzioni legali riguardanti la qualifica del lavoro nel settore professionistico e dilettantistico, delle tipologie contrattuali – lavoro subordinato, autonomo, collaborazione coordinata e continuativa, apprendistato e prestazioni occasionali – oltre che delle tutele previdenziali, assicurative e di salute e sicurezza. Al lavoro sportivo femminile è specificamente dedicato il terzo capitolo, in cui si esamina la portata della clausola «senza distinzione di genere» di cui all’art. 25, d.lgs. n. 36/2021, il superamento del dilettantismo imposto alle atlete, i fondi di sostegno al professionismo femminile e le garanzie fondamentali a tutela della maternità e genitorialità. Infine, l’elaborato affronta la nuova frontiera degli sport elettronici, di cui si indaga l'assimilabilità alle discipline sportive tradizionali, la qualificazione lavoristica dei pro-player e le prospettive di regolamentazione. Quest’ultimo aspetto viene affrontato attraverso un confronto con i modelli di Francia, USA e Cina e l’analisi del Codice degli E-sport di San Marino.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/8421