Il ruolo della donna come autrice di reati è stato oggetto di diversi studi, marchiati dal pregiudizio storico e culturale di genere, che non hanno consentito un’analisi oggettiva del fenomeno della criminalità femminile. Il presente lavoro di tesi si propone di analizzare quest’ultimo, con particolare riferimento alla Sindrome di Munchausen per procura, disturbo mentale che influenza la commissione, da parte della donna, di un abuso a carico del proprio figlio. La figura materna, infatti, è da sempre correlata al ruolo di cura che ne discende, generando un bias nella percezione dei reati commessi dalle madri, sia in merito al loro valore sociale che alla relativa imputabilità, ritenendosi, in letteratura, che solo uno squilibrio mentale grave possa stravolgere l’istinto di tutela tipico delle madri e condurre la donna a commettere un reato. La Sindrome in esame si costituisce quale particolare dinamica del figlicidio, di cui questo lavoro mira ad analizzare la complessità, coinvolgendo l’ambito criminologico, psicologico, penale e civile, per inquadrare giuridicamente le azioni e le modalità di tutela dei diritti e della salute del minore. La trattazione si articola in quattro capitoli, che si soffermano sulla delinquenza femminile e le teorie che, nel corso del tempo, hanno cercato di spiegarne le caratteristiche, in particolare con riguardo al gender gap nell’attività delittuosa; sull’inquadramento della Sindrome di Munchausen per procura, le caratteristiche dell’autrice del reato, le tipologie situazionali e motivazionali ed il posizionamento clinico; sulla cornice penalistica nella quale si possono collocare le condotte materne, con riferimento ai reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali ed omicidio, nonché ai temi della responsabilità medica e dell’imputabilità a fronte dell’intervento della Corte di Cassazione del 2005, la Sentenza Raso, sul tema dei disturbi della personalità ed, infine, sulla tutela del minore, sulla possibilità di provvedimenti di limitazione o decadenza della responsabilità genitoriale e di allontanamento del minore, il ruolo del servizi sociali e le prospettive di trattamento tanto della vittima quanto della madre abusante.

La sindrome di Munchausen per procura: analisi criminologica, inquadramento giuridico e problematiche di tutela e trattamento delle vittime.

GUARNIERI, CARLOTTA NICOL
2025/2026

Abstract

Il ruolo della donna come autrice di reati è stato oggetto di diversi studi, marchiati dal pregiudizio storico e culturale di genere, che non hanno consentito un’analisi oggettiva del fenomeno della criminalità femminile. Il presente lavoro di tesi si propone di analizzare quest’ultimo, con particolare riferimento alla Sindrome di Munchausen per procura, disturbo mentale che influenza la commissione, da parte della donna, di un abuso a carico del proprio figlio. La figura materna, infatti, è da sempre correlata al ruolo di cura che ne discende, generando un bias nella percezione dei reati commessi dalle madri, sia in merito al loro valore sociale che alla relativa imputabilità, ritenendosi, in letteratura, che solo uno squilibrio mentale grave possa stravolgere l’istinto di tutela tipico delle madri e condurre la donna a commettere un reato. La Sindrome in esame si costituisce quale particolare dinamica del figlicidio, di cui questo lavoro mira ad analizzare la complessità, coinvolgendo l’ambito criminologico, psicologico, penale e civile, per inquadrare giuridicamente le azioni e le modalità di tutela dei diritti e della salute del minore. La trattazione si articola in quattro capitoli, che si soffermano sulla delinquenza femminile e le teorie che, nel corso del tempo, hanno cercato di spiegarne le caratteristiche, in particolare con riguardo al gender gap nell’attività delittuosa; sull’inquadramento della Sindrome di Munchausen per procura, le caratteristiche dell’autrice del reato, le tipologie situazionali e motivazionali ed il posizionamento clinico; sulla cornice penalistica nella quale si possono collocare le condotte materne, con riferimento ai reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali ed omicidio, nonché ai temi della responsabilità medica e dell’imputabilità a fronte dell’intervento della Corte di Cassazione del 2005, la Sentenza Raso, sul tema dei disturbi della personalità ed, infine, sulla tutela del minore, sulla possibilità di provvedimenti di limitazione o decadenza della responsabilità genitoriale e di allontanamento del minore, il ruolo del servizi sociali e le prospettive di trattamento tanto della vittima quanto della madre abusante.
2025
Sindrome Munchausen
Abuso minorile
Reati femminili
Imputabilità
Tutela del minore
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