Il presente lavoro di tesi ha l’obbiettivo individuare le origini e le modalità attraverso le quali si sviluppa la criminalità minorile, affrontandola all’interno del ben più complesso spettro teorico della devianza. L’obbiettivo è quello di avvalorare la tesi secondo cui determinati comportamenti antisociali siano il risultato non di eventi isolati, ma piuttosto di un processo evolutivo e di crescita costellato da eventi traumatici. La metodologia adottata si basa principalmente su un’accurata e approfondita revisione della letteratura scientifica, manualistica e normativa di riferimento, con un particolare accento sulle ricerche psicologiche e mediche. Io studio parte dall’evoluzione delle teorie bio-psicologiche e sociologiche, alle quali sono stati integrati dei modelli teorici di autori illustri come: la Tassonomia di Moffit, il modello ecologico di Bronfenbrenner e il modello dei tre Pathways di Loeber. Da questa analisi emerge chiaramente che la criminalità minorile è l’esito dell’interazione di vari fattori — di rischio e protettivi — che operano su più livelli. Innanzitutto, incidono sugli aspetti individuali del soggetto che emergono fin dall’infanzia — tratti calloso-anemozionali, ADHD, disturbo della condotta —, per poi esplicarsi anche a livello familiare, sociale — nel gruppo dei pari — e ambientale. L’intersezione di tutte queste variabili crea dei pattern comportamentali devianti che si consolidano nel tempo, portando il soggetto a delinquere. In ultimo vengono esaminate le implicazioni giuridiche del fenomeno, con particolare focus sul ruolo della prevenzione — screening precoce, parent training, strategie di orientamento —. Il sistema penale deve saper coniugare il ruolo sanzionatorio delle norme con quello educativo e riabilitativo, e può farlo solo attraverso questi strumenti. Dunque, la devianza e la criminalità minorile sono fenomeni complessi, difficili da comprendere senza aver condotto uno studio approfondito e talvolta anche avendolo fatto, in quanto dipendono da circostanze, eventi e attitudini del tutto imprevedibili dalle quali possono derivare le più varie condotte.
Devianza minorile: cause, forme e prevenzione
LICCHETTA, MARCO
2025/2026
Abstract
Il presente lavoro di tesi ha l’obbiettivo individuare le origini e le modalità attraverso le quali si sviluppa la criminalità minorile, affrontandola all’interno del ben più complesso spettro teorico della devianza. L’obbiettivo è quello di avvalorare la tesi secondo cui determinati comportamenti antisociali siano il risultato non di eventi isolati, ma piuttosto di un processo evolutivo e di crescita costellato da eventi traumatici. La metodologia adottata si basa principalmente su un’accurata e approfondita revisione della letteratura scientifica, manualistica e normativa di riferimento, con un particolare accento sulle ricerche psicologiche e mediche. Io studio parte dall’evoluzione delle teorie bio-psicologiche e sociologiche, alle quali sono stati integrati dei modelli teorici di autori illustri come: la Tassonomia di Moffit, il modello ecologico di Bronfenbrenner e il modello dei tre Pathways di Loeber. Da questa analisi emerge chiaramente che la criminalità minorile è l’esito dell’interazione di vari fattori — di rischio e protettivi — che operano su più livelli. Innanzitutto, incidono sugli aspetti individuali del soggetto che emergono fin dall’infanzia — tratti calloso-anemozionali, ADHD, disturbo della condotta —, per poi esplicarsi anche a livello familiare, sociale — nel gruppo dei pari — e ambientale. L’intersezione di tutte queste variabili crea dei pattern comportamentali devianti che si consolidano nel tempo, portando il soggetto a delinquere. In ultimo vengono esaminate le implicazioni giuridiche del fenomeno, con particolare focus sul ruolo della prevenzione — screening precoce, parent training, strategie di orientamento —. Il sistema penale deve saper coniugare il ruolo sanzionatorio delle norme con quello educativo e riabilitativo, e può farlo solo attraverso questi strumenti. Dunque, la devianza e la criminalità minorile sono fenomeni complessi, difficili da comprendere senza aver condotto uno studio approfondito e talvolta anche avendolo fatto, in quanto dipendono da circostanze, eventi e attitudini del tutto imprevedibili dalle quali possono derivare le più varie condotte.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/8521