La riduzione dei tempi morti lungo la catena logistica rappresenta oggi una delle leve più immediate a disposizione delle aziende manifatturiere per contenere i costi operativi e rispondere con maggiore flessibilità alle richieste del mercato. Il presente elaborato si inserisce in questo ambito, affrontando un caso concreto emerso durante l'esperienza di tirocinio svolta presso lo stabilimento Tetra Pak Carta S.p.A. di Rubiera: la riduzione del processo di carico dei camion destinati alle spedizioni estere. Il problema viene affrontato con un duplice approccio, coerente con la filosofia del World Class Manufacturing (WCM) adottata dallo stabilimento, che integra strumenti di miglioramento continuo sul campo con tecniche di supporto quantitativo alle decisioni. Da un lato, viene applicata la metodologia SMED (Single-Minute Exchange of Die), che analizza nel dettaglio le attività dell'operatore addetto al carico per individuarne ed eliminarne le inefficienze, attraverso strumenti quali il Man-Machine Diagram, lo Spaghetti Chart e l'analisi ECRS (Eliminate, Combine, Rearrange, Simplify). Dall'altro lato, l'elaborato osserva come la sola riduzione del tempo di carico del singolo camion non esaurisca il problema: resta infatti da stabilire, giorno per giorno, come i camion in arrivo debbano essere smistati tra le baie di carico disponibili, tenendo conto sia della loro occupazione sia della disponibilità degli operatori addetti alla movimentazione, risorsa condivisa e in numero limitato rispetto alle baie stesse. Questo problema decisionale, noto in letteratura come truck-to-door assignment problem, viene ricondotto alla classe dello scheduling su macchine parallele non correlate con una risorsa aggiuntiva scarsa e condivisa, un filone di ricerca recente all'intersezione tra ricerca operativa e gestione della logistica. A partire da questo inquadramento teorico, viene sviluppato un modello di programmazione lineare a variabili miste intere, con funzione obiettivo stocastica per tenere conto della naturale variabilità del tempo di carico, risolto attraverso la tecnica della Sample Average Approximation. Data la complessità computazionale intrinseca del problema, appartenente alla classe NP-hard, viene inoltre proposta un'euristica costruttiva, pensata per rispecchiare le modalità con cui la decisione verrebbe presa realmente in stabilimento, camion per camion, man mano che questi si presentano. Il lavoro si conclude applicando congiuntamente i due strumenti sviluppati, l'intervento SMED e il modello matematico, al caso reale dello stabilimento di Rubiera, a dimostrazione di come miglioramento dei processi e supporto quantitativo alle decisioni possano integrarsi efficacemente nella pratica industriale.

Analisi del Loading Time delle spedizioni estere attraverso la metodologia SMED e l' applicazione di un modello matematico: il caso Tetra Pak Carta S.p.A.

ZUCCHI, FEDERICA
2025/2026

Abstract

La riduzione dei tempi morti lungo la catena logistica rappresenta oggi una delle leve più immediate a disposizione delle aziende manifatturiere per contenere i costi operativi e rispondere con maggiore flessibilità alle richieste del mercato. Il presente elaborato si inserisce in questo ambito, affrontando un caso concreto emerso durante l'esperienza di tirocinio svolta presso lo stabilimento Tetra Pak Carta S.p.A. di Rubiera: la riduzione del processo di carico dei camion destinati alle spedizioni estere. Il problema viene affrontato con un duplice approccio, coerente con la filosofia del World Class Manufacturing (WCM) adottata dallo stabilimento, che integra strumenti di miglioramento continuo sul campo con tecniche di supporto quantitativo alle decisioni. Da un lato, viene applicata la metodologia SMED (Single-Minute Exchange of Die), che analizza nel dettaglio le attività dell'operatore addetto al carico per individuarne ed eliminarne le inefficienze, attraverso strumenti quali il Man-Machine Diagram, lo Spaghetti Chart e l'analisi ECRS (Eliminate, Combine, Rearrange, Simplify). Dall'altro lato, l'elaborato osserva come la sola riduzione del tempo di carico del singolo camion non esaurisca il problema: resta infatti da stabilire, giorno per giorno, come i camion in arrivo debbano essere smistati tra le baie di carico disponibili, tenendo conto sia della loro occupazione sia della disponibilità degli operatori addetti alla movimentazione, risorsa condivisa e in numero limitato rispetto alle baie stesse. Questo problema decisionale, noto in letteratura come truck-to-door assignment problem, viene ricondotto alla classe dello scheduling su macchine parallele non correlate con una risorsa aggiuntiva scarsa e condivisa, un filone di ricerca recente all'intersezione tra ricerca operativa e gestione della logistica. A partire da questo inquadramento teorico, viene sviluppato un modello di programmazione lineare a variabili miste intere, con funzione obiettivo stocastica per tenere conto della naturale variabilità del tempo di carico, risolto attraverso la tecnica della Sample Average Approximation. Data la complessità computazionale intrinseca del problema, appartenente alla classe NP-hard, viene inoltre proposta un'euristica costruttiva, pensata per rispecchiare le modalità con cui la decisione verrebbe presa realmente in stabilimento, camion per camion, man mano che questi si presentano. Il lavoro si conclude applicando congiuntamente i due strumenti sviluppati, l'intervento SMED e il modello matematico, al caso reale dello stabilimento di Rubiera, a dimostrazione di come miglioramento dei processi e supporto quantitativo alle decisioni possano integrarsi efficacemente nella pratica industriale.
2025
SMED
Modello Matematico
Tetra Pak
Tempo di carico
Contromisure
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