La presente tesi analizza il lavoro dei content creator nell’ambito della platform economy, con particolare attenzione ai problemi di qualificazione giuridica e alle prospettive di tutela dei soggetti che svolgono professionalmente attività di creazione e diffusione di contenuti digitali. La diffusione della creator economy ha determinato l’emersione di nuove forme di attività professionale caratterizzate da modalità di produzione, organizzazione e monetizzazione differenti rispetto ai modelli tradizionali di lavoro. I content creator operano infatti all’interno di ecosistemi digitali nei quali assumono un ruolo centrale le piattaforme, gli algoritmi, i brand e gli eventuali intermediari commerciali. La loro attività presenta, al tempo stesso, elementi di autonomia nella scelta dei contenuti e nell’organizzazione del lavoro e forme di dipendenza economica e tecnologica dalle piattaforme e dagli altri soggetti coinvolti. L’indagine si concentra, in primo luogo, sulla collocazione della figura del content creator nel contesto della creator economy, della digital economy e del platform work, esaminandone le caratteristiche professionali, i principali rapporti contrattuali e le modalità di monetizzazione. Successivamente, viene affrontato il problema della qualificazione giuridica attraverso l’analisi della nozione europea di lavoratore, della nozione di subordinazione nell’ordinamento italiano e degli indici elaborati con riferimento al lavoro tramite piattaforme. Particolare attenzione è dedicata al ruolo dell’algorithmic management, quale modalità attraverso cui le piattaforme possono incidere sulla visibilità, sulla monetizzazione e sulle condizioni di svolgimento dell’attività. La tesi esamina quindi la Direttiva (UE) 2024/2831 relativa al miglioramento delle condizioni di lavoro nel lavoro mediante piattaforme digitali, verificandone l’ambito di applicazione e la possibile rilevanza rispetto ai content creator. L’analisi evidenzia come la semplice utilizzazione di una piattaforma digitale non sia sufficiente a determinare l’applicazione della disciplina europea, dovendosi verificare il ruolo concretamente svolto dalla piattaforma nell’organizzazione dell’attività lavorativa. Infine, il lavoro si sposta dal problema della qualificazione a quello, più ampio, della tutela. Vengono analizzati gli strumenti previsti per i lavoratori autonomi dalla legge n. 81/2017, il fenomeno della dipendenza economica, la possibilità di ricorrere alla contrattazione collettiva alla luce degli orientamenti europei e il ruolo che possono assumere piattaforme, brand, intermediari e forme associative nella rappresentanza degli interessi dei creator. L’analisi conduce alla conclusione che la tutela del content creator non possa essere affidata esclusivamente alla tradizionale alternativa tra lavoro autonomo e subordinato, ma richieda un sistema di protezione capace di considerare la specificità del lavoro creativo digitale e le nuove forme di dipendenza economica, tecnologica e contrattuale.
Il lavoro dei Content Creator: qualificazione giuridica e prospettive di tutela.
DE VALLIER, MARCO
2025/2026
Abstract
La presente tesi analizza il lavoro dei content creator nell’ambito della platform economy, con particolare attenzione ai problemi di qualificazione giuridica e alle prospettive di tutela dei soggetti che svolgono professionalmente attività di creazione e diffusione di contenuti digitali. La diffusione della creator economy ha determinato l’emersione di nuove forme di attività professionale caratterizzate da modalità di produzione, organizzazione e monetizzazione differenti rispetto ai modelli tradizionali di lavoro. I content creator operano infatti all’interno di ecosistemi digitali nei quali assumono un ruolo centrale le piattaforme, gli algoritmi, i brand e gli eventuali intermediari commerciali. La loro attività presenta, al tempo stesso, elementi di autonomia nella scelta dei contenuti e nell’organizzazione del lavoro e forme di dipendenza economica e tecnologica dalle piattaforme e dagli altri soggetti coinvolti. L’indagine si concentra, in primo luogo, sulla collocazione della figura del content creator nel contesto della creator economy, della digital economy e del platform work, esaminandone le caratteristiche professionali, i principali rapporti contrattuali e le modalità di monetizzazione. Successivamente, viene affrontato il problema della qualificazione giuridica attraverso l’analisi della nozione europea di lavoratore, della nozione di subordinazione nell’ordinamento italiano e degli indici elaborati con riferimento al lavoro tramite piattaforme. Particolare attenzione è dedicata al ruolo dell’algorithmic management, quale modalità attraverso cui le piattaforme possono incidere sulla visibilità, sulla monetizzazione e sulle condizioni di svolgimento dell’attività. La tesi esamina quindi la Direttiva (UE) 2024/2831 relativa al miglioramento delle condizioni di lavoro nel lavoro mediante piattaforme digitali, verificandone l’ambito di applicazione e la possibile rilevanza rispetto ai content creator. L’analisi evidenzia come la semplice utilizzazione di una piattaforma digitale non sia sufficiente a determinare l’applicazione della disciplina europea, dovendosi verificare il ruolo concretamente svolto dalla piattaforma nell’organizzazione dell’attività lavorativa. Infine, il lavoro si sposta dal problema della qualificazione a quello, più ampio, della tutela. Vengono analizzati gli strumenti previsti per i lavoratori autonomi dalla legge n. 81/2017, il fenomeno della dipendenza economica, la possibilità di ricorrere alla contrattazione collettiva alla luce degli orientamenti europei e il ruolo che possono assumere piattaforme, brand, intermediari e forme associative nella rappresentanza degli interessi dei creator. L’analisi conduce alla conclusione che la tutela del content creator non possa essere affidata esclusivamente alla tradizionale alternativa tra lavoro autonomo e subordinato, ma richieda un sistema di protezione capace di considerare la specificità del lavoro creativo digitale e le nuove forme di dipendenza economica, tecnologica e contrattuale.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/9881