This thesis aims to critically analyze the pension model based on individual capitalization, evaluating its structural limits in terms of benefit adequacy and redistributive equity. In particular, the research examines the emblematic case of Chile, the global pioneer of pension privatization, using it as a lens for a broader reflection on modern welfare systems and comparing it with the Italian pension architecture. The study is structured along a logical framework that begins with a rigorous institutional contextualization. The first part provides a historical overview of the Italian pension system, tracing the main reforms that have shaped its evolution up to its current configuration based on three pension pillars. Subsequently, the analysis shifts to the Chilean model, reconstructing its genesis starting from the radical reform inspired by José Piñera, which marked the abandonment of the pay-as-you-go (PAYG) system in favor of a pure private capitalization scheme. The structure of the system is then outlined from its origins to its current framework. The core of the research consists of an in-depth comparative analysis between the two models, built around three fundamental dimensions: the incidence of management costs and fees, the replacement rates guaranteed upon retirement, and the impact of the gender pension gap. Precisely on this last aspect, the study strongly highlights the distortions of the pure capitalization system: the model severely penalizes women due to lower career continuity, which translates into a smaller accumulation of pension wealth. This structural weakness is compounded by the distorting effect deriving from the use of gender-differentiated mortality tables at the time of retirement; by applying these tables, women's accrued capital, which is already lower, is redistributed over a longer life expectancy, further depressing the value of the pension benefit. In conclusion, the dissertation demonstrates how the "Chilean lesson" highlights the profound criticalities and the consequent decline of the pure individual capitalization paradigm. Data on management costs, the drop in replacement rates, and the exacerbation of gender inequalities confirm that the pursuit of financial sustainability alone, in the absence of adequate solidarity and redistributive mechanisms, proves insufficient to guarantee economic security and social dignity in the post-working age.

Il presente lavoro di tesi si pone l'obiettivo di analizzare criticamente il modello previdenziale basato sulla capitalizzazione individuale, valutandone i limiti strutturali in termini di adeguatezza delle prestazioni e di equità redistributiva. In particolare, la ricerca prende in esame il caso emblematico del Cile, pioniere mondiale della privatizzazione pensionistica, utilizzandolo come lente d'ingrandimento per una riflessione più ampia sui moderni sistemi di welfare e mettendolo a confronto con l'architettura previdenziale italiana. L'elaborato si struttura in un percorso logico che parte da una rigorosa contestualizzazione istituzionale. La prima parte offre, infatti, una panoramica storica del sistema pensionistico italiano, ripercorrendo le principali riforme che ne hanno plasmato l'evoluzione fino alla sua attuale configurazione fondata sui tre pilastri previdenziali. Successivamente, l'analisi si sposta sul modello cileno, ricostruendone la genesi a partire dalla radicale riforma ispirata da José Piñera, che ha segnato l'abbandono del sistema a ripartizione in favore di uno schema a capitalizzazione privata pura. Viene quindi delineata la struttura del sistema dalle sue origini fino all'assetto odierno. Il fulcro della ricerca consiste in un'analisi comparativa approfondita tra i due modelli, costruita attorno a tre fondamentali punti di contatto: l'incidenza dei costi di gestione e delle commissioni, i tassi di sostituzione garantiti al pensionamento e l'impatto del gender gap pensionistico. Proprio su quest'ultimo aspetto, lo studio evidenzia in modo marcato le distorsioni del sistema a capitalizzazione pura: il modello penalizza severamente le donne a causa di una minore continuità lavorativa, che si traduce in un minor accumulo di ricchezza previdenziale. A questa debolezza strutturale si somma l'effetto distorsivo derivante dall'utilizzo di tavole di mortalità differenziate per genere al momento del pensionamento; applicando tali tavole, il montante femminile, già inferiore, viene redistribuito su un'aspettativa di vita più lunga, deprimendo ulteriormente il valore dell'assegno pensionistico. In conclusione, l'elaborato dimostra come la "lezione cilena" evidenzi le profonde criticità e il conseguente tramonto del paradigma della capitalizzazione individuale pura. I dati sui costi di gestione, la caduta dei tassi di sostituzione e l'esacerbazione delle disuguaglianze di genere confermano come la ricerca della sola sostenibilità finanziaria, in assenza di adeguati meccanismi solidali e redistributivi, si riveli insufficiente per garantire la sicurezza economica e la dignità sociale nell'età post-lavorativa.

Il tramonto di un paradigma: capitalizzazione individuale, adeguatezza e redistribuzione alla luce della lezione cilena

ALESSI, FEDERICO
2025/2026

Abstract

This thesis aims to critically analyze the pension model based on individual capitalization, evaluating its structural limits in terms of benefit adequacy and redistributive equity. In particular, the research examines the emblematic case of Chile, the global pioneer of pension privatization, using it as a lens for a broader reflection on modern welfare systems and comparing it with the Italian pension architecture. The study is structured along a logical framework that begins with a rigorous institutional contextualization. The first part provides a historical overview of the Italian pension system, tracing the main reforms that have shaped its evolution up to its current configuration based on three pension pillars. Subsequently, the analysis shifts to the Chilean model, reconstructing its genesis starting from the radical reform inspired by José Piñera, which marked the abandonment of the pay-as-you-go (PAYG) system in favor of a pure private capitalization scheme. The structure of the system is then outlined from its origins to its current framework. The core of the research consists of an in-depth comparative analysis between the two models, built around three fundamental dimensions: the incidence of management costs and fees, the replacement rates guaranteed upon retirement, and the impact of the gender pension gap. Precisely on this last aspect, the study strongly highlights the distortions of the pure capitalization system: the model severely penalizes women due to lower career continuity, which translates into a smaller accumulation of pension wealth. This structural weakness is compounded by the distorting effect deriving from the use of gender-differentiated mortality tables at the time of retirement; by applying these tables, women's accrued capital, which is already lower, is redistributed over a longer life expectancy, further depressing the value of the pension benefit. In conclusion, the dissertation demonstrates how the "Chilean lesson" highlights the profound criticalities and the consequent decline of the pure individual capitalization paradigm. Data on management costs, the drop in replacement rates, and the exacerbation of gender inequalities confirm that the pursuit of financial sustainability alone, in the absence of adequate solidarity and redistributive mechanisms, proves insufficient to guarantee economic security and social dignity in the post-working age.
2025
Il presente lavoro di tesi si pone l'obiettivo di analizzare criticamente il modello previdenziale basato sulla capitalizzazione individuale, valutandone i limiti strutturali in termini di adeguatezza delle prestazioni e di equità redistributiva. In particolare, la ricerca prende in esame il caso emblematico del Cile, pioniere mondiale della privatizzazione pensionistica, utilizzandolo come lente d'ingrandimento per una riflessione più ampia sui moderni sistemi di welfare e mettendolo a confronto con l'architettura previdenziale italiana. L'elaborato si struttura in un percorso logico che parte da una rigorosa contestualizzazione istituzionale. La prima parte offre, infatti, una panoramica storica del sistema pensionistico italiano, ripercorrendo le principali riforme che ne hanno plasmato l'evoluzione fino alla sua attuale configurazione fondata sui tre pilastri previdenziali. Successivamente, l'analisi si sposta sul modello cileno, ricostruendone la genesi a partire dalla radicale riforma ispirata da José Piñera, che ha segnato l'abbandono del sistema a ripartizione in favore di uno schema a capitalizzazione privata pura. Viene quindi delineata la struttura del sistema dalle sue origini fino all'assetto odierno. Il fulcro della ricerca consiste in un'analisi comparativa approfondita tra i due modelli, costruita attorno a tre fondamentali punti di contatto: l'incidenza dei costi di gestione e delle commissioni, i tassi di sostituzione garantiti al pensionamento e l'impatto del gender gap pensionistico. Proprio su quest'ultimo aspetto, lo studio evidenzia in modo marcato le distorsioni del sistema a capitalizzazione pura: il modello penalizza severamente le donne a causa di una minore continuità lavorativa, che si traduce in un minor accumulo di ricchezza previdenziale. A questa debolezza strutturale si somma l'effetto distorsivo derivante dall'utilizzo di tavole di mortalità differenziate per genere al momento del pensionamento; applicando tali tavole, il montante femminile, già inferiore, viene redistribuito su un'aspettativa di vita più lunga, deprimendo ulteriormente il valore dell'assegno pensionistico. In conclusione, l'elaborato dimostra come la "lezione cilena" evidenzi le profonde criticità e il conseguente tramonto del paradigma della capitalizzazione individuale pura. I dati sui costi di gestione, la caduta dei tassi di sostituzione e l'esacerbazione delle disuguaglianze di genere confermano come la ricerca della sola sostenibilità finanziaria, in assenza di adeguati meccanismi solidali e redistributivi, si riveli insufficiente per garantire la sicurezza economica e la dignità sociale nell'età post-lavorativa.
Previdenza
Cile
Capitalizzazione
Genere
Redistribuzione
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