Negli ultimi anni, il rischio geopolitico ha assunto una rilevanza centrale per la stabilità del sistema finanziario globale, trasformandosi da shock esogeno temporaneo a variabile strutturale nei modelli di valutazione del rischio macroprudenziale. Il presente elaborato di tesi indaga i canali di trasmissione del rischio geopolitico all'economia reale e al sistema finanziario, con particolare attenzione all'impatto sul sistema bancario, nello specifico sulla qualità del credito e sull'adeguatezza patrimoniale degli istituti. I tradizionali modelli di stress testing bancario di tipo forward-looking mostrano limiti strutturali di fronte a eventi geopolitici estremi, essendo fortemente condizionati da uno scenario selection bias e dall'incapacità di catturare appieno le non-linearità e i rischi di coda. In linea con le direttive della Vigilanza della Banca Centrale Europea (BCE), che incentiva l'impiego del Reverse Stress Testing (RST) per valutare la resilienza del sistema bancario a shock geopolitici estremi, l'elaborato adotta tale approccio regolamentare. Esso inverte la logica valutativa tradizionale: partendo da un esito avverso predefinito, come il depauperamento del capitale regolamentare (CET1 ratio) al di sotto di una determinata soglia critica prescritta dalle autorità di vigilanza, il modello mira a identificare a ritroso lo scenario minimo di rottura, definito Geopolitical Design Point (GDP). Tale punto rappresenta la combinazione di shock geopolitici e macro-finanziari statisticamente più plausibile in grado di innescare l'erosione patrimoniale prefissata. Il nucleo sperimentale dell'elaborato si concentra sulla stima dei modelli satellite di rischio di credito, passaggio propedeutico e fondamentale per l'architettura del Reverse Stress Test. Nello specifico, l'analisi empirica propone una stima econometrica della sensibilità settoriale delle Probabilità di Default aziendali, utilizzando i dati delle imprese dell'indice EuroStoxx 600, alle variazioni dell'indice di rischio geopolitico (GPR) di Caldara e Iacoviello. A tal fine, viene implementata una regressione per dati panel ad effetti fissi (Fixed Effects), applicando una trasformazione logistica (log-odds) alle PD per mantenere i parametri all'interno dei vincoli regolamentari (0, 1). Il modello include, inoltre, vettori di controllo macro-finanziario volti a isolare l'effetto puro della geopolitica. L'obiettivo primario dell'analisi empirica è isolare il parametro di reattività settoriale al rischio geopolitico, in modo da individuare i comparti economici maggiormente vulnerabili che agiscono come amplificatori delle perdite nel portafoglio crediti della banca. I coefficienti stimati forniranno il vettore di reattività essenziale per risolvere il problema di ottimizzazione vincolata a massima verosimiglianza e calcolare il GDP.

Rischio geopolitico e Reverse Stress Test in Europa

COSENTINO, MARCO
2025/2026

Abstract

Negli ultimi anni, il rischio geopolitico ha assunto una rilevanza centrale per la stabilità del sistema finanziario globale, trasformandosi da shock esogeno temporaneo a variabile strutturale nei modelli di valutazione del rischio macroprudenziale. Il presente elaborato di tesi indaga i canali di trasmissione del rischio geopolitico all'economia reale e al sistema finanziario, con particolare attenzione all'impatto sul sistema bancario, nello specifico sulla qualità del credito e sull'adeguatezza patrimoniale degli istituti. I tradizionali modelli di stress testing bancario di tipo forward-looking mostrano limiti strutturali di fronte a eventi geopolitici estremi, essendo fortemente condizionati da uno scenario selection bias e dall'incapacità di catturare appieno le non-linearità e i rischi di coda. In linea con le direttive della Vigilanza della Banca Centrale Europea (BCE), che incentiva l'impiego del Reverse Stress Testing (RST) per valutare la resilienza del sistema bancario a shock geopolitici estremi, l'elaborato adotta tale approccio regolamentare. Esso inverte la logica valutativa tradizionale: partendo da un esito avverso predefinito, come il depauperamento del capitale regolamentare (CET1 ratio) al di sotto di una determinata soglia critica prescritta dalle autorità di vigilanza, il modello mira a identificare a ritroso lo scenario minimo di rottura, definito Geopolitical Design Point (GDP). Tale punto rappresenta la combinazione di shock geopolitici e macro-finanziari statisticamente più plausibile in grado di innescare l'erosione patrimoniale prefissata. Il nucleo sperimentale dell'elaborato si concentra sulla stima dei modelli satellite di rischio di credito, passaggio propedeutico e fondamentale per l'architettura del Reverse Stress Test. Nello specifico, l'analisi empirica propone una stima econometrica della sensibilità settoriale delle Probabilità di Default aziendali, utilizzando i dati delle imprese dell'indice EuroStoxx 600, alle variazioni dell'indice di rischio geopolitico (GPR) di Caldara e Iacoviello. A tal fine, viene implementata una regressione per dati panel ad effetti fissi (Fixed Effects), applicando una trasformazione logistica (log-odds) alle PD per mantenere i parametri all'interno dei vincoli regolamentari (0, 1). Il modello include, inoltre, vettori di controllo macro-finanziario volti a isolare l'effetto puro della geopolitica. L'obiettivo primario dell'analisi empirica è isolare il parametro di reattività settoriale al rischio geopolitico, in modo da individuare i comparti economici maggiormente vulnerabili che agiscono come amplificatori delle perdite nel portafoglio crediti della banca. I coefficienti stimati forniranno il vettore di reattività essenziale per risolvere il problema di ottimizzazione vincolata a massima verosimiglianza e calcolare il GDP.
2025
Rischio gepolitico
Reverse stress test
PD settoriale
Rischio di credito
Vigilanza bancaria
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14251/9982