La presente tesi analizza il cartone animato come linguaggio visivo e narrativo capace di incidere profondamente nella costruzione dell’immaginario infantile e di offrire grandi potenzialità in ambito educativo e didattico. L’obiettivo del lavoro è indagare il valore comunicativo e formativo dell’animazione, con un’attenzione particolare al ruolo del colore e della forma, del visual storytelling nella costruzione dei personaggi e dei significati contenuti nei cartoni animati, nonché alle possibili applicazioni nella didattica della scuola primaria. Nel primo capitolo è presentata una panoramica sulle origini dell’animazione, dalle prime sperimentazioni ottiche fino all’affermazione come linguaggio artistico autonomo. Viene approfondito anche il contributo di Walt Disney, che ha permesso la definizione di un immaginario condiviso da generazioni di bambini; insieme al contributo di Erwin Panofsky che considera il cinema come una forma d’arte con specifiche strutture spaziali, temporali e simboliche. Nel secondo capitolo si analizza l’uso del colore e della forma nei cartoni animati, sottolineandone la funzione narrativa ed emotiva. Grazie anche al contributo di Riccardo Falcinelli, viene mostrato come le scelte cromatiche e di forma contribuiscano alla costruzione dei personaggi e dei significati. Sono analizzati alcuni celebri film d’animazione che rappresentano esempi significativi di visual storytelling poiché le immagini, le forme e i colori cooperano alla trasmissione di valori e modelli culturali precisi. Nell’ultimo capitolo della tesi viene approfondito il valore educativo del cartone animato, strumento di media education che permette di sviluppare il pensiero critico e la creatività nei bambini. Viene poi presentata un’esperienza laboratoriale realizzata in classe, durante la quale gli alluni hanno potuto sperimentare la tecnica dello stop motion per creare un corto animato. L’attività ha permesso di osservare come il linguaggio dell’animazione possa favorire partecipazione, collaborazione, inclusione e apprendimento significativo, offrendo ai bambini la possibilità di diventare creatori di immagini e narrazioni. La ricerca mette in evidenza come il cartone animato, oltre a essere uno strumento di intrattenimento, possa diventare una risorsa significativa in ambito educativo, capace di valorizzare il linguaggio delle immagini e di stimolare nei bambini curiosità, immaginazione e partecipazione.

Educare con l’animazione: il linguaggio dei cartoni animati tra estetica, narrazione e didattica.

GOZZI, RACHELE
2024/2025

Abstract

La presente tesi analizza il cartone animato come linguaggio visivo e narrativo capace di incidere profondamente nella costruzione dell’immaginario infantile e di offrire grandi potenzialità in ambito educativo e didattico. L’obiettivo del lavoro è indagare il valore comunicativo e formativo dell’animazione, con un’attenzione particolare al ruolo del colore e della forma, del visual storytelling nella costruzione dei personaggi e dei significati contenuti nei cartoni animati, nonché alle possibili applicazioni nella didattica della scuola primaria. Nel primo capitolo è presentata una panoramica sulle origini dell’animazione, dalle prime sperimentazioni ottiche fino all’affermazione come linguaggio artistico autonomo. Viene approfondito anche il contributo di Walt Disney, che ha permesso la definizione di un immaginario condiviso da generazioni di bambini; insieme al contributo di Erwin Panofsky che considera il cinema come una forma d’arte con specifiche strutture spaziali, temporali e simboliche. Nel secondo capitolo si analizza l’uso del colore e della forma nei cartoni animati, sottolineandone la funzione narrativa ed emotiva. Grazie anche al contributo di Riccardo Falcinelli, viene mostrato come le scelte cromatiche e di forma contribuiscano alla costruzione dei personaggi e dei significati. Sono analizzati alcuni celebri film d’animazione che rappresentano esempi significativi di visual storytelling poiché le immagini, le forme e i colori cooperano alla trasmissione di valori e modelli culturali precisi. Nell’ultimo capitolo della tesi viene approfondito il valore educativo del cartone animato, strumento di media education che permette di sviluppare il pensiero critico e la creatività nei bambini. Viene poi presentata un’esperienza laboratoriale realizzata in classe, durante la quale gli alluni hanno potuto sperimentare la tecnica dello stop motion per creare un corto animato. L’attività ha permesso di osservare come il linguaggio dell’animazione possa favorire partecipazione, collaborazione, inclusione e apprendimento significativo, offrendo ai bambini la possibilità di diventare creatori di immagini e narrazioni. La ricerca mette in evidenza come il cartone animato, oltre a essere uno strumento di intrattenimento, possa diventare una risorsa significativa in ambito educativo, capace di valorizzare il linguaggio delle immagini e di stimolare nei bambini curiosità, immaginazione e partecipazione.
2024
Cartoni animati
Walt Disney
Colore
Forma
Stop motion
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14251/5827