Il presente lavoro di tesi si propone di indagare il fenomeno dell’adultizzazione precoce degli adolescenti, analizzando il ruolo cruciale svolto dai media e dai prodotti audiovisivi nella definizione delle rappresentazioni giovanili contemporanee. L’adolescenza, tradizionalmente intesa come una fase liminale di transizione identitaria e moratoria psicologica , sembra aver subito negli ultimi decenni una profonda trasformazione, spingendo i giovani verso un’esposizione anticipata a linguaggi, comportamenti e modelli tipici del mondo adulto. L’indagine adotta un approccio multidisciplinare che intreccia la psicologia dello sviluppo (Erikson, Marcia), la sociologia della "modernità liquida" (Bauman) e l'antropologia culturale (Mead, Ariès), con un focus specifico sui media studies e sulla semiotica. Attraverso le teorie dell’apprendimento sociale di Bandura e della coltivazione di Gerbner, la ricerca esplora come i media non si limitino a riflettere la realtà, ma concorrano attivamente alla costruzione di immaginari sociali e modelli identitari. Il cuore del lavoro è costituito da un'analisi semiotica comparativa tra le narrazioni adolescenziali pre-2010 e post-2015, evidenziando come il modello distributivo influenzi la struttura narrativa stessa. Da un lato, prodotti come Dawson’s Creek e The O.C., ancora governati dalle logiche del palinsesto televisivo tradizionale, vengono presi in esame come esempi di un modello ancorato all'introspezione e a una crescita graduale, scandita dai tempi della messa in onda lineare. Dall'altro, serie contemporanee quali Euphoria, Élite e Sex Education, nate e sviluppatesi all'interno del sistema SVOD (Subscription Video on Demand), rivelano un mutamento di paradigma: la libertà dai vincoli generalisti favorisce la spettacolarizzazione e la fluidità di temi come la sessualità esplicita e il cinismo. In questo nuovo scenario digitale, l'adultizzazione non è più un traguardo evolutivo da raggiungere lentamente, ma una condizione ambientale preesistente e onnipresente. In conclusione, la tesi evidenzia come il passaggio dal consumo televisivo lineare alla fruizione privatizzata e algoritmica delle piattaforme streaming abbia abbattuto i filtri tradizionali tra infanzia ed età adulta. Il risultato è un’esperienza di crescita "per immersione", in cui l'identità giovanile si frammenta in una dimensione performativa e digitale, ridefinendo radicalmente il significato stesso di diventare adulti nella società contemporanea.
L'adultizzazione precoce degli adolescenti: un'indagine sul ruolo di serie TV nel processo evolutivo delle rappresentazioni giovanili.
ANANIA, MARTA
2024/2025
Abstract
Il presente lavoro di tesi si propone di indagare il fenomeno dell’adultizzazione precoce degli adolescenti, analizzando il ruolo cruciale svolto dai media e dai prodotti audiovisivi nella definizione delle rappresentazioni giovanili contemporanee. L’adolescenza, tradizionalmente intesa come una fase liminale di transizione identitaria e moratoria psicologica , sembra aver subito negli ultimi decenni una profonda trasformazione, spingendo i giovani verso un’esposizione anticipata a linguaggi, comportamenti e modelli tipici del mondo adulto. L’indagine adotta un approccio multidisciplinare che intreccia la psicologia dello sviluppo (Erikson, Marcia), la sociologia della "modernità liquida" (Bauman) e l'antropologia culturale (Mead, Ariès), con un focus specifico sui media studies e sulla semiotica. Attraverso le teorie dell’apprendimento sociale di Bandura e della coltivazione di Gerbner, la ricerca esplora come i media non si limitino a riflettere la realtà, ma concorrano attivamente alla costruzione di immaginari sociali e modelli identitari. Il cuore del lavoro è costituito da un'analisi semiotica comparativa tra le narrazioni adolescenziali pre-2010 e post-2015, evidenziando come il modello distributivo influenzi la struttura narrativa stessa. Da un lato, prodotti come Dawson’s Creek e The O.C., ancora governati dalle logiche del palinsesto televisivo tradizionale, vengono presi in esame come esempi di un modello ancorato all'introspezione e a una crescita graduale, scandita dai tempi della messa in onda lineare. Dall'altro, serie contemporanee quali Euphoria, Élite e Sex Education, nate e sviluppatesi all'interno del sistema SVOD (Subscription Video on Demand), rivelano un mutamento di paradigma: la libertà dai vincoli generalisti favorisce la spettacolarizzazione e la fluidità di temi come la sessualità esplicita e il cinismo. In questo nuovo scenario digitale, l'adultizzazione non è più un traguardo evolutivo da raggiungere lentamente, ma una condizione ambientale preesistente e onnipresente. In conclusione, la tesi evidenzia come il passaggio dal consumo televisivo lineare alla fruizione privatizzata e algoritmica delle piattaforme streaming abbia abbattuto i filtri tradizionali tra infanzia ed età adulta. Il risultato è un’esperienza di crescita "per immersione", in cui l'identità giovanile si frammenta in una dimensione performativa e digitale, ridefinendo radicalmente il significato stesso di diventare adulti nella società contemporanea.| File | Dimensione | Formato | |
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